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Savoia – Nardò 0-0

SAVOIA: Savini, Nives, Esposito, Costantino (77′ D’Ancora), Guastamacchia, Poziello, Alvino, Gatto, Ortiz (52′ Tedesco), Ausiello, Rekik (67′ Maranzino)

Bench: Scolavino, Cacace, Imbriola, Franzese, Messina, Rondinella.

Coach: Luigi Squillante

NARDO’: Rizzitano, Senè, Benvenga, Aquaro, Giglio, Versienti (78” De Pascalis); Bolognese, Bertacchi, Gigante; Arario (78′ Palmisano), Kyeremateng (65′ Mingiano).

Bench: Mirarco, Greco, Centonze, Muci, Lezzi, Cordella.

Coach: Roberto Taurino

Arbitro: Luca Zucchetti di Foligno

Assistenti:Daniele Cordella di Pesaro, Davide Calvarese di Termoli.

Ammoniti: Benvenga, Ortiz, Costantino

Recupero: +9′ per infortunio a Versienti.


Un Nardò indomito ma anche fortunato strappa un punto al Giraud contro un combattivo Savoia.

I bianchi di Torre Annunziata partono subito all’attacco a testa bassa e nei primi 10′ confezionano un paio di occasioni da goal con Rekik che sulla fascia sinistra sfuggendo alla guardia di Senè, piazza un tiro cross insidiosissimo che si spegne di poco fuori.

Qualche minuto dopo è Poziello di testa ad impensierire Rizzitano.

Il Nardò prova a ragionare dopo un quarto d’ora di sofferenza.

Bertacchi e Arario prendono le briglie della manovra e fanno salire il Nardò.

Al 22′ Kyeremateng scivola al momento del tiro e innesca una pericolosa ripartenza conclusa con un tiro di Alvino deviato da Rizzitano.

Sono i momenti più critici del primo tempo Granata.

Il Savoia sfiora ripetutamente il goal con Ortiz di testa e Rekik di piede impegnando duramente Rizzitano.

Solo negli ultimi 10′ il Nardò torna a manovrare e a tenere lontano i sabaudi dalla propria area senza però concludere a rete. Ci prova Arario allo scadere da corner ma alza alto sopra la traversa.

Nel secondo tempo subito Savoia pericoloso. Ortiz al 48′ colpisce la traversa con un colpo di testa a palombella. Lo spavento sveglia il Toro che prova un prolungato possesso palla conservativo.

Arario ma soprattutto Kyeremateng non pungono così Taurino provvede al cambio. Dentro Mingiano per Kyeremateng.

Il Nardò si fa più intraprendente. Versienti guadagna un corner ma in area manca la punta risolutrice.

Il gioco diventa frammentario quando al 78′ Versienti e il neo-entrato inzuccano e rimangono a terra sanguinanti. Ne ha la peggio Leandro versienti costretto ad abbandonare per ferita ed ematoma. D’ancora invece rimane in campo con turbante.

Palmisano e De Pascalis rilevano Versienti ed Aquaro per rintuzzare la prevedibile carica savoiarda finale.

Saltano gli schemi e si gioca a viso aperto. Il Savoia va vicino al goal con un tiro a giro di poco alto di Tedesco, i granata invece sciupano una vantaggiosa ripartenza con un indeciso Bolognese.

Si concede un recupero da supplementare, ben 9 minuti e succede di tutto.

Al 91′ Palmisano non ha il sangue freddo per tirare e preferisce cercare Mingiano sottoporta. Azione sfumata.

Molto più convinto il Savoia che con Gatto sfiora il palo al 97′ e con Nives colpisce la seconda traversa.

Finisce 0-0. Ottavo risultato utile consecutivo e un pizzico di fortuna a compensare il credito della scorsa domenica.

a.c.

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Nardò – Cerignola 0-0

(michele climaco) – Poteva aggiungere un altro scalpo alla sua biennale collezione di vittime eccellenti, il Nardò di Roberto Taurino. L’impresa sfuma per un questione di centimetri. Non pochissimi, in verità, su quel rigore che Kyeremateng, a metà ripresa, calcia clamorosamente a lato. Abagnale, spiazzato, è ormai inerme a terra, e attende solo di veder il pallone rotolare in porta. L’attaccante neretino, finora infallibile dal dischetto (Gelbison e Sorrento), lo grazia. Un involontario atto di clemenza che ringalluzzisce il Cerignola.

La squadra di Bitetto, sull’onda del pericolo scampato, costruirà di lì a poco due limpide palle gol con Loiodice e Abruzzese, le sole di marca dauna dell’intero match.

E’ un boccone difficile da ingoiare il pareggio a reti inviolate che matura al termine di un match avvincente e ricco di emozioni. Il Nardò soffoca la smania del Cerignola di voler conquistare i tre punti ad ogni costo. Un obiettivo, che in realtà traspare soltanto dalla cocciutaggine di Bitetto di voler conservare un assetto a trazione offensiva, anche dopo l’espulsione sul finale di primo tempo di un perno del centrocampo come Esposito, reo di due rudi interventi su Arario e Gigante.

E così dopo un primo tempo di sostanziale equilibrio e una sola vera occasione da rete (traversa di Kyeremateng), il Nardò si rende protagonista di una prima metà di ripresa davvero straripante. Priva di un filtro a centrocampo la difesa cerignolana sbanda a ripetizione sulle continue e ficcanti penetrazioni offensive granata. Il Nardò manda in tilt il dispositivo difensivo ospite con le incursioni a sinistra di Versienti e i lanci in profondità ad innescare un Kyeremateng libero di attaccare la profondità dopo l’ingresso di Mingiano al posto di Arario.

Proprio una perfetta combinazione lungo l’asse Bertacchi-Kyeremateng costringe il portiere ospite al fallo da rigore sull’attaccante italo-ghanese. Ma è una domenica maledetta per il numero 10 granata, che dopo la traversa colpita nel primo tempo e un pallonetto terminato di un soffio a lato in avvio di ripresa, allunga l’elenco dei rimpianti fallendo l’esecuzione dal dischetto. Dopo aver mancato il colpo da tre punti, il Nardò rischia poi seriamente per due volte la propria incolumità. E sulla deviazione di testa da distanza ravvicinata di Abruzzese, Mirarco compie il miracolo con l’aiuto della traversa.

Sale così a sette turni la serie utile dei granata, al termine dell’ennesima grande prestazione contro una big del torneo.

Il Nardò si conferma squadra capace annullare con il dinamismo, con una oculata gestione delle risorse tecniche disponibili e soprattutto con l’intelligenza tattica il gap tecnico con gli squadroni del torneo. Un gruppo che sa ciò che vuole e lo conquista puntualmente, con l’orgoglio di non piangersi addosso per le numerose e continue assenze. E se un giorno dovessimo vedere finalmente un Nardò al gran completo?

NARDO’ – CERIGNOLA 0-0



NARDO’: Mirarco, Senè (70′ Centonze), De Pascalis (80′ Muci), Aquaro, Giglio, Versienti, Bolognese, Bertacchi, Gigante (87′ Greco); Arario (65′ Mingiano), Kyeremateng (85′ Cordella)

Bench: Rizzitano e Lezzi.

Coach: Roberto Taurino

CERIGNOLA: Abagnale, Cascione, Russo L., Carannante, Abruzzese, Di Cecco. Longo (65′ Pollidori), Esposito A., Foggia, Loiodice, Lattanzio (55′ Nadarevic).

Bench: Vassallo, Tedone, Mattere, Nardella,

Coach: Dino Bitetto

Arbitro: Luigi Catanoso di Reggio Calabria
Assistenti: Andrea Cravotta di Citta’ di Castello ed Alberto Colonna di Vasto

Espulso Alessio Esposito al 35′ per doppia ammonizione.

Spettatori 1200 circa di cui un centinaio cerignolani.

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Gragnano – Nardò 0-0

Come previsto il calo di tensione del Nardò dopo il tour de force delle ultime cinque partite c’è stato ma ciò che conta è che i granata anche oggi siano riusciti a portare un risultato utile a casa.
Il Gragnano, tecnicamente non eccelso, ha gettato in campo la propria rabbia provando a scardinare la difesa neretina con calci piazzati gettati nella mischia, il Nardò. da parte sua, nonostante l’assenza di Bertacchi ha provato sempre a manovrare ma senza la solita fluidità.

Il tabellino delle occasioni nel primo tempo è piuttosto scarno.
Mirarco è impegnato su cross da calcio piazzati decentrati. Invito a nozze per le sue uscite alte.
Il nardò di fatto non tira mai. La manovra fila fino a centrocampo dove i guizzi di Arario non riescono ad innescare Cordella e palmisano.
Ma allo scadere del pt l’episodio scabroso avviene in area napoletana.
Arario scodella in area una punizione cross, Martone salta scomposto e forse tocca con un braccio. Tra le proteste inutili dei neretini si chiude la prima metà del match.

Nel st il Gragnano prova a forzare i ritmi ma ancora una volta le imbucate di La Monica e Poziello sono facile preda di Mirarco.
Cresce Arario, lotta Palmisano, Aquaro dà sicurezza alla difesa ma di tiri in porta neanche l’ombra.
Al 65′ Taurino prova la carta Mingiano sostituendo Cordella. Sostituzione avventata anche perchè Palmisano era gravato da ammonizione.

Al 75′ altro episodio discutibile in area gragnanese. Palmisano si destreggia in area e trova lo scarpino di Martone a chiudergli la strada. I granata si aspettano il rigore invece l’arbitro di Ostia decide per la simulazione con ammonizione. Scatta il rosso per Palmisano e Toro in soggezione nell’ultimo quarto d’ora.

I ragazzi di mister Campana provano a forzare i ritmi. Aquaro e Benvenga sotto pressing perdono un paio di palloni delicati. scaturiscono due calci di punizione entrambi battuti da Talia sulla barriera.
Benvenga si fa ammonire per perdita di tempo. Salterà la prossima.
L’attaccante gialloblu neo-entrato è l’uomo più pericoloso nel concitato finale.
All’89’ calcia su Mirarco in uscita bassa, al 94′ si gioca l’ultima chance schiacciando di testa sottoporta ma ancora una volta Mirarco formato Neuer para a terra e consegna al Toro un punto non brillante ma utile a proseguire la serie positiva.

GRAGNANO – NARDO’ 0-0

GRAGNANO: Sorrentino, La Monica, Elefante, Chiavazzo, Chiariello, Cavaliere, Minale (Di Costanzo 70′), Martone, Piscopo, Gassama, Poziello  (Talia 80’9.
Bench: Sicignano, Montuori, Procida, Grimaldi, Achaval, Greco, Tiglio.
Coach: Rosario Campana.

NARDO’: Mirarco, Senè (Lezzi 71′), Benvenga, Aquaro, Giglio, Versienti, Gigante, Bolognese, Arario (De Pascalis 85′); Palmisano, Cordella (65′ Mingiano).
Bench: Rizzitano, Camassa, Greco, centonze, Muci, De Luca.
Coach: Roberto Taurino.

Arbitro: Alessio Angiolari di Ostia Lido
Assistenti: Riccardo Marchionni e Elia Tini Brunozzi di Foligno.

Espulso per simulazione Palmisano (salta la prossima partita)
Ammoniti: Benvenga (salta la prossima partita), Bolognese, Minale